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mercato della terraÈ partito il conto alla rovescia per l’inaugurazione di un nuovo Mercato fatto dai produttori, voluto dalla Condotta Slow Food Bassa Bergamasca e patrocinato dal Comune di Treviglio. “…VERSO IL MERCATO DELLA TERRA DI TREVIGLIO E GERA D’ADDA” è un progetto, un percorso con 3 momenti di avvicinamento, ma anche di verifica, al vero e proprio MERCATO DELLA TERRA DI SLOW FOOD che prenderà ufficialmente il via a partire dall’inizio del 2021, un avvicinamento costituito da tre eventi-mercato che si terranno il primo sabato dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.
Il primo giorno da segnare sul calendario è SABATO 3 OTTOBRE: a partire dalle ore 8 e fino alle 13, una dozzina e più di piccoli produttori e artigiani del cibo della zona si daranno appuntamento ai bordi di piazza Setti e di Viale del Partigiano, per far conoscere e vendere il frutto del lavoro nella propria terra. I produttori che animeranno questo nuovo Mercato cittadino realizzato da Slow Food, con la partecipazione dell’Istituto ABF (i cui allievi proporrano degustazioni di ricette con i prodotti locali) e l’adesione della Proloco e di Legambiente, provengono dalle province di Bergamo e delle confinanti Cremona e Brescia. Sui banchi non mancheranno salumi e formaggi – di vaccino, capra e pecora -, frutta e verdura di stagione, marmellate, e poi ancora polli ruspanti, uova, pane, miele, olio, vino, cereali e farine, fino a topinambur, zafferano, lumache, fiori e legumi. E sarà presente anche il Melone retato di Calvenzano, Presidio Slow Food, proposto nei prodotti trasformati (marmellate e liquore) da Corte Granda di Calvenzano. Una scelta ricchissima di prodotti, proposti da aziende in buona parte di nuova costituzione e condotte da giovani tra cui numerose donne: in totale sono oltre una ventina i produttori coinvolti. Per ragioni di spazio, tuttavia, la partecipazione sarà di circa 15 espositori ogni volta, che ruoteranno mese dopo mese.
Non sarà un mercato qualunque, ma uno spazio dove sarà possibile conoscere fantastici produttori che amano in maniera viscerale la terra ed il proprio lavoro e, ovviamente, anche acquistare i loro prodotti di eccellenza. 
I protagonisti saranno dunque i piccoli produttori ed artigiani del cibo, espressione delle eccellenze del nostro territorio, vendono ciò che producono e trasformano e possono garantire e raccontare in prima persona la qualità dei loro prodotti. Tutto ciò rende fruibili i prodotti a filiera corta, di prossimità, stagionali, realizzati nel rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.
Quello in preparazione a Treviglio sarà il 72esimo Mercato della Terra al mondo, il 39esimo in Italia e il sesto in Lombardia. Lo spirito che anima questi luoghi è lo stesso del 2004, quando Slow Food inaugurò il progetto: da un lato la volontà di mettere a disposizione dei consumatori prodotti a filiera corta, di prossimità e stagionali, dall’altro il desiderio di offrire ai produttori uno sbocco di mercato in più. Sempre, naturalmente, con un occhio di riguardo verso eccellenza, sostenibilità ed equità: i banchi dei nostri Mercati  sono occupati da persone che lavorano nel rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, e che amano ciò che fanno. Proprio per questo motivo i nostri mercati diventano luoghi di incontro e di trasmissione di saperi, di scambio di conoscenze, di formazione di cittadini consapevoli. Sono anche luoghi dove sviluppare un senso di comunità e conoscersi, dove produttori e clienti hanno l’occasione di chiacchierare, dove c’è sempre qualcosa di nuovo sui prodotti in vendita da scoprire, e dove è possibile avvicinarsi all’educazione del gusto e alla corretta alimentazione.  
A tutto questo Slow Food aggiunge l’obiettivo di creare la “Comunità del cibo della Gera d’Adda” per coinvolgere ed associare  produttori, trasformatori, cuochi, insegnanti e allievi degli Istituti del settore agroalimentare, associazioni del Consumo consapevole e solidale, nella promozione della cultura del cibo “BUONO PULITO E GIUSTO” e nella valorizzazione del territorio e del sua agricoltura, in un processo di integrazione tra produttori, scuola e Comunità locali.